Strange body perspectives by Louis Blanc

Louis Blanc photographer strange body perspective

Per ottenere fotografie strane, in cui la realtà viene distorta, non servono necessariamente ore di post produzione digitale o di fotomontaggio; bastano semplici accorgimenti di composizione e prospettiva. È quello che sembra dirci Louis Blanc, fotografo francese autodidatta che ritrae il suo corpo in modo bizzarro e inusuale, a tratti anche inquietante. Secondo il fotografo, “questi non sono autoritratti, perché niente di intimo è rivelato; mi sento più come un attore, che deve trasmettere un’emozione, l’emozione è vera ma l’attore interpreta un ruolo”.

Louis Blanc photographer strange body perspective
Corpus
www.maecene-arts.com/louis-blanc/

L’idea di creare questa serie di fotografie è nata dopo aver vinto un concorso grazie alla foto “Corpus ac manus”. Analizzando molte volte l’immagine, e considerando anche gli apprezzamenti che aveva ottenuto, Blanc si è reso conto che il corpo, o meglio, l’immagine del corpo visto attraverso la fotocamera, può generare curiosità, interrogativi, emozione.

Louis Blanc photographer strange body perspective
Corpus as manus
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Dunque, il corpo è il protagonista assoluto degli scatti di Louis Blanc. Lo sfondo è volutamente neutro, come se l’immagine del corpo è di per sé sufficiente e non ha bisogno di alcun elemento esterno, che risulterebbe, al contrario, piuttosto perturbante. La luce è un elemento molto importante, ma molto semplice, in quanto è luce naturale. La scelta del bianco e nero “è venuta naturalmente”, in quanto permette di concentrarsi sulla forma, sui contrasti, sulla luce, e ha “una forma di atemporalità o di poesia”.

Louis Blanc photographer strange body perspective
Pec as manus
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Louis Blanc photographer strange body perspective
Cyclops
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Louis Blanc photographer strange body perspective
Extremus
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Come dice Blanc, “non ho nessun messaggio da lanciare”. Ma trasmette qualcosa di primordiale, radicato nella natura umana: la superiorità del linguaggio del corpo rispetto al pensiero e alla parola; “è come davanti a un paesaggio, a un quadro, a una scultura sublime, come ascoltare una musica divina, come innamorarsi”. La fotografia può evocare forti emozioni al pari della pittura e della scultura.

Louis Blanc ha imparato a fotografare leggendo riviste specializzate o forum e blog. A suo dire, questa mancanza di “cultura fotografica”, gli fa guadagnare una maggior leggerezza. D’altronde “Trovo molto difficile dire che sono un fotografo. Mi definirei un ‘apprendista costruttore d’immagini’, che significa tutto e niente e mi si adatta bene”.


 

To obtain strange photographs, in which reality is distorted, are not necessary hours of digital post-production or photomontages. This seems to say Louis Blanc, self-taught French photographer, who portrays his own body in a strange, and sometimes disturbing, way. For him “these aren’t self-portraits, because they don’t reveal anything intimate; I feel more like an actor, who has to give an emotion; the emotion is real but the actor plays a role”.

The idea for this photographs’ series was born after winning a contest with the photo “Corpus ac manus”. Analyzing many times the picture, considering the appreciations which had obtained, Blanc realized that the body, nay, the image of body through the camera can generates curiosity, questions, and emotion.

The body is the absolute protagonist of Louis Blanc’s shots. The background is intentionally neuter: the body’s image is sufficient in itself and doesn’t need of any external element, which could results, indeed, disturbing. Light is a very important element, but very simple, because it’s natural light. The choice of black and white “has naturally come”, because it allows concentrating on shape, contrasts, light, and “it has a form of non-temporality or poetic”.

As Blanc says “I don’t have any message to launch”. But he gives something primordial, deeply rooted in human nature: the superiority of body language than the thought and the speech; “it’s like watching a landscape, a painting, a sublime sculpture, like listening a divine music, like falling in love”. Photography can evocate strong feelings just like painting or sculpture.

Louis Blanc has learned to photograph reading specialized magazines or forum and blogs. For him, the absence of “photographic culture” gives him more “lightness”. After all “Is very difficult for me to say that I’m a photographer. I would define me an ‘apprentice image maker’, which means all and nothing and it fits me well”.

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