Objects’ transformations: Garcia de Marina

Garcìa de Marina Surreal objects photography

Con il loro humor e la loro semplicità, le immagini del fotografo spagnolo Garcìa de Marina celebrano “la grandezza del quotidiano”, portandoci a considerare oggetti casalinghi e quotidiani in un modo del tutto nuovo.

“Le idee scorrono ed emergono nei momenti più inaspettati. A volte vedo un oggetto e mi viene l’idea; altre volte parto dall’idea per cercare l’oggetto adatto da catturare. Nei momenti e nei posti più inaspettati può nascere un nuovo progetto”. Per Garcìa la fotografia è il modo più potente di trasmettere un’idea. “E’ la magia di riuscire a immortalare ciò che hai visto nella tua mente”.

Garcìa de Marina è nato a Gijon nel 1975, ma ha scoperto la fotografia solo pochi anni fa, nel 2010. Dopo aver comprato la sua prima reflex, ha sentito di aver trovato qualcosa di speciale e ha iniziato a leggere e documentarsi per apprendere le tecniche fotografiche. E’ un autodidatta.

Da quando ha scoperto la fotografia, Garcìa ha giocato con elementi differenti, cercando una fotografia che potesse attirare l’attenzione dell’osservatore. Così ha iniziato a trasformare oggetti quotidiani in divertenti giochi visivi: un pettine diventa un codice a barre, un apribottiglie diventa il ricciolo di fumo della sigaretta, e così via. E’ stato aiutato dalla sua grande capacità di osservazione, da suo interesse per i piccoli dettagli e per gli oggetti quotidiani che solitamente passano inosservati.

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www.garciademarina.net
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pinterest.com
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La ricerca di similitudini tra gli oggetti è finalizzata ad attrarre lo spettatore, ma stimola anche l’immaginazione e vuole opporsi alla velocità vertiginosa del mondo in cui viviamo.


 

With their humor and simplicity the images of the Spanish photographer Garcìa de Marina celebrate “the greatness of everyday” making us consider household objects in a whole new way.

“Ideas flow and emerge in the most unsuspected moments. Sometimes I see an object and the idea emerges; other times I’ve got the idea and then I search for the appropriate object to capture. In the most unsuspected moment and place a new project can be born”. For Garcìa photography is the most powerful way to transmit an idea. “It’s the magic of being able to immortalize what you have seen in your head”.

Garcìa de Marina was born in Gijon in 1975, but he discovered photographer just a few years ago, in 2010. He bought his first reflex camera and since then he felt he had found something really special. He is a self-taught, he has read a lot to learn photographing techniques.

Since he discovered photography, Garcìa tried to play with different elements, searching the photography that could call the attention of the viewer. So he started to arrange everyday objects into clever visual puns: a hairbrush becomes a barcode, a wine screw becomes a curl of cigarette smoke, and so on. He was helped by his great observation capacity, his interest for little details and everyday objects which usually pass unnoticed.

The search for similarities between objects looks to attract the eye of the spectator, but it’s also a lure for imagination and an opposition to this vertiginous velocity of the world we live in.