Mind games: Philippe Soussan

Philippe Soussan Pommes

La fotografia è il mezzo principe di trasposizione fedele della realtà. Ma oggi vi voglio presentare un artista che ambisce a superare il limite della fotografia, ovvero la piattezza dell’immagine.

Philippe Soussan è un fotografo belga che vive e lavora a Parigi e che, nel suo lavoro, unisce scultura, pittura, installazione e fotografia per creare delle “immagini mentali”: dei lavori che mettono in dubbio la nostra capacità di percezione e di identificazione della realtà. Si tratta di veri e propri giochi mentali, che ci lasciano interdetti e in bilico tra realtà e illusione. Attraverso la sovrapposizione tra oggetti reali, stampe e con la manipolazione plastica, l’artista crea delle metamorfosi, delle transizioni di stato che sembrano ancora in atto nel momento in cui la fotografia le immortala, le blocca.

I soggetti più utilizzati da Philippe Soussan sono tre.

Le camicie (Chémises), oggetti per loro natura leggeri, vengono drappeggiate e piegate fino ad assumere l’aspetto di corazze; vogliono essere una critica alla nudità e alla trasparenza imposta dai social network, dai reality, dall’informazione senza freni.

Philippe Soussan Chémises
Chemise nr.9, 2013
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Chémises
Chemise série II, N°1 – Muraille, 2013
Chemise nr.9, 2013

Le mele (Pommes), soggetti di ispirazione biblica che richiamano uno stato di grazia originario andato perso con la caduta nel mondo sensibile, caratterizzato da precarietà e inconsistenza. E sono anche, perché no, un’ispirazione magrittiana? 😉

Philippe Soussan Pommes
Pomme géante, 2009
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Pommes
Quatre pommes sur pan incliné, 2009
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Pommes
http://www.philippe-soussan.fr/

Le sedie (Chaises méntales): chi mai fonderebbe il proprio impero su un trono di carta?

Philippe Soussan Chaises méntales
Chaise blanche N.1, 2012
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Chaises méntales
Chaise et son doble, 2012
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Chaises méntales
Chaise mentale rouge, pomme, 2014
http://www.philippe-soussan.fr/
Philippe Soussan Chaises méntales
http://www.philippe-soussan.fr/

Infine, ad accrescere il senso di incertezza e dubbio è la consistenza di questi “oggetti”: una consistenza fragile, grinzosa, stropicciata che vuole trasmettere l’angoscia, il timore di perdersi nell’incerto mondo contemporaneo.


 

Photography is the main medium of faithful representation of reality. But today I want to show you an artist who aspires to overcome the limit of photography: the flatness of the image.

Philippe Soussan is a Belgian photographer who lives and works in Paris and who connects sculpture, painting, art installation and photography to create “mental images”: works which instill doubt in our ability of perception and identification of reality. They are mental games which make us disoriented, precarious between reality and illusion. Superimposing real objects, prints and plastic manipulation, the artist creates metamorphosis, state transition which seems to be ongoing in the moment of the shot.

Philippe Soussan uses mainly three subjects.

Shirts (Chémises): objects which are light by nature, they are draped and bended until they assume the aspect of a cuirass; they want to be a critic to the nudity and the transparence imposed by social networks, realities, brakeless information.

Apples (Pommes): Biblical inspiration’s subjects which recall an original state of grace going lost with the fall in the sensible world, characterized by precariousness and inconsistency. And they’re also an inspiration from Magritte..? 😉

Chairs (Chaises méntales): who ever could found his empire on a paper throne?

At last, the texture of this “objects” increases the sense of incertitude. A fragile, wrinkled, creased texture which gives the anguish, the fear of getting lost in the uncertain contemporary world.