Michal Macku’s carbon prints

Michal Macku Carbon print photography fotografia

Nel 2000, dopo vari esperimenti con l’heliogravure, con il platino e il calotipo, Michal Macku ha iniziato a padroneggiare la tecnica della stampa al carbone. Questo processo, come quelli di tutti i pigmenti, si basa sul fatto che i colloidi (gelatina, gomma, albume, caseina ecc.), quando vengono applicati a un supporto sensibilizzato con sale bicromato successivamente esposto alla luce, cambiano le loro caratteristiche fisiche, in proporzione all’intensità del prodotto chimico o della luce. Il processo di fissaggio rende il colloide insolubile. Le stampe al carbone possono essere confuse con le stampe all’argento, dalle quali però si distinguono per il rilievo chiaramente percepibile, che conferisce maggior nitidezza. Tra l’altro la gelatina e la base di carta rendono questo processo il più stabile di tutti i processi fotografici.

Michal Macku Carbon print photography fotografia
Carbon print nr.16, 2005
http://www.michal-macku.eu/
Michal Macku Carbon print photography fotografia
Carbon print nr.48, 2005
http://www.michal-macku.eu/

platinum and kallitype, Michal Macku  mastered technique of carbon printing. The carbon process, like all pigment processes, depends upon the fact that colloids (gelatin, gum, albumen, casein etc.), when applied to a suitable support, sensitized with a dichromate salt and activated by exposure to light, change their physical characteristics in proportion to the intensity of the chemical or light. The process, called tanning or hardening, makes the colloid insoluble in hot water.

Carbon prints can be made to look virtually indistinguishable from silver prints. Because of their discernible relief, carbon images often have greater apparent sharpness than of silver prints. The archival qualities of carbon prints are superior to those derived from silver salt papers. The stability of carbon is limited only by the gelatin carrier and its paper base, making it the most stable of all photographic processes.