Jump! Philippe Halsman

Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo

La caratteristica principale della fotografia è di poter fermare un attimo, un movimento, un’azione in pochi secondi. E questo vale anche per tutti noi “fotografi per caso”..a chi non è mai capitato di farsi una foto con gli amici, in vacanza, saltando e sorridendo? Ecco, scopriamo allora da dove arriva questa idea!

L’inventore della tecnica del “jumpology” è Philippe Halsmann, fotografo ceco che ha lavorato in diversi paesi.

Philippe Halsman (1906-1979) iniziò la sua attività di fotografo a Parigi, per Vogue, distinguendosi per le sue fotografie scure e nitide, diverse dal vecchio “soft focus look”. Nel periodo della guerra, si trasferì negli Stati Uniti, con l’aiuto di Albert Einstein (è l’autore della famosa fotografia dello scienziato con la linguaccia!), dove diventò sempre più famoso lavorando per Life.

Realizzando perlopiù ritratti, alla fine di ogni shooting chiedeva ai suoi soggetti di saltare per lui. In questo modo il fotografo riusciva a dare vita ad immagini spontanee e naturali. Sosteneva infatti che saltando le persone perdevano la maschera che indossavano tutti i giorni nascondendo la propria vera personalità. Saltare infatti non permette di controllare l’espressione del viso, le persone assumono delle espressioni buffe e insolite…e anche i soggetti più seri e importanti perdono la loro aura (vediamo Richard Nixon!).

Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
Duke and Dutchess of Windsor, 1959
philippehalsman.com
Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
Jean Cocteau
philippehalsman.com
Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
Marilyn Monroe, 1954
philippehalsman.com
Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
Ray Bolger, 1950
philippehalsman.com
Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
Richard Nixon, 1955
philippehalsman.com
Philippe Halsman fotografo surrealista, surrealismo
William Holden, 1950
philippehalsman.com

Rimanete sintonizzati per il prossimo articolo su Halsman, dedicato al suo rapporto con il Surrealismo e con Dalì!


The principal characteristic of photography is to be able to stop a moment, a movement, an action in a few seconds. That goes for all of us “by-chance-photographers”…who has never made a picture with friends, on holiday, jumping and smiling? So, let’s find out where this idea comes from!

The inventor of the “jumpology” technique is Philippe Halsman, a Czech photographer who worked in many countries.

Philippe Halsman (1906-1979) started his work as photographer in Paris, for Vogue, realizing dark and crisp photographs, different from the old “soft focus look”. During the Second World War, with the aid of Albert Einstein (Halsman is the author of the famous sticking-out-tongue- photography of the scientist!), the photographer moved to the United States, where he became more and more famous for his work for Life, as portraitist.

When Halsman finished a formal shoot, he would ask his subjects to jump for him. He believed that in jumping, people dropped the masks that we wear every day to hide our true inner selves. Jumping, indeed, doesn’t allow controlling the face’s expression, that become funny and unusual…and also the most seriously subjects lose their aura (look at Richard Nixon’s photography!)

Next article about Halsmann and his relationship with Surrealism and Dalì. Stay tuned!